Angkor Thom è la città reale costruita da Jayavarman VII (che probabilmente regnò 1181-1220), re buddista dell’Impero khmer alla fine del XII secolo e all’inizio del XIII secolo, dopo la conquista e la distruzione di Angkor dai cham. Il suo nome attuale, Angkor Thom, significa “la grande città”; il suo nome sanscrito era Mahanagara. Essa è la testimonianza della grandezza dell’impero.

Questa città si trova a circa due chilometri dalla riva destra di Siem Reap, un fiume affluente del Tonle Sap.

La città

La città reale ha la forma di un quadrato, di circa tre chilometri di costa, circondata da mura alte di 8 metri bordate dai fossati. In mezzo a tutti e quattro muri della cinta si trova una porta monumentale, ornata di enormi visi d’uno dei quattro Grandi Re del pantheon induista e della rappresentazione di Indra sul suo elefante a tre teste.

Queste quatro porte sono collegate da due vie perpendicolari che si incontrano nel centro della cinta in cui si trova il Bayon. La quinta porta, la porta della Vittoria, si trova un po’ a nord della porta dell muro est (la porta della Morte). Essa permetteva d’accesso alla Terrazza degli elefanti del Palazzo Reale, da una rotta lastricata, probabilmente destinata ad ospitare le sfilate vittoriose. Questa porta è nell’allineamento del centro del Baray orientale, segnata dal Mebon.

Ogni porta corrisponde a una carreggiata che attraversa il fossato. Quella della porta sud è custodita su ogni lato da 54 giganti, gli yaksa che tengono il serpente favoloso, il Naga che monta la guardia davanti ai quattro grandi re.

Secondo un’altra interpretazione, questa carreggiata (come gli quattro altri all’origine) è bordata da un lato da geni benefici (I deva) e da altro dai demoni (asura) che tirano insieme sul Vasuki, il re dei Naga, durante la zangolatura del mare di latte.

Le costruzioni di Jayavarman VII sono rappresentative dalla loro decorazione del sincretismo riuscito dai khmer tra il Buddismo Mahayana e i culti induisti di Shiva e Visnu.

I monumenti

All’interno di questa cinta, si trovano le rovine di palazzi, di templi e di altri edifici, invase dalla foresta. I principali sono:

* Le vestigia del Palazzo Reale, costruito durante il regno di Suryavarman I, 150 anni prima della erezione della cinta dove si possono ancora vedere i principali edifici all’uso reale;
– il Phimeanakas, struttura piramidale religiosa che si trova nella stessa cinta come il Palazzo Reale, Palazzo Celeste dove, secondo la leggenda, il re trascorreva la prima parte di ogni notte con la regina Sole
– La terrazza degli elefanti che domina la piazza reale e sulla quale dava l’ingresso del Palazzo Reale, e la Terrazza del Re lebbroso, situata a nord di quello lì;
– Due piccoli templi buddisti: il Preah Palilay, ad una sola torre, decorato con scene della vita di Buddha e il Tep Pranam dove non rimane più che una statua molto grande del Buddha seduto;
– Il Baphuon immenso tempio di montagna con il suo gigantesco Buddha disteso;
– la piscina Sras Srang per le abluzioni reali.
* Il tempio di Bayon, tempio di Stato di Jayavarman VII nel centro geografico di Angkor Thom;
* Due edifici la cui destinazione resta misteriosa: i Khleang Nord e Sud;
confinante ad Est della rotta di Bayon per la porta Nord, dodici piccole torri chiamate Suor Prat all’uso festivo.

Angkor Thom aveva un sistema di gestione dell’acqua molto perfezionato:

* Nell’angolo sud-ovest, il Bang Thom raccoglie le acque usate raccolte da un fossato corrente ai piedi della muraglia.
* All’Ovest del Palazzo Reale, un piccolo Baray è stato alimentato da un canale proveniente dal Baray occidentale
* Nella cinta del palazzo, il grande mare reale Sras Srang, di circa 45 m su 125 m, il cui margine è ornato degli altri animali acquatici finemente scolpiti.