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MY SON

SANTUARIO DI MY SON (PATRIMONIO CULTURALE MONDIALE)
My Son si trova nel comune di Duy Phu, distretto di Duy Xuyen, la Provincia di Quang Nam, a circa 70 km a sud ovest da Da Nang ed a circa 40 km da Hoi An.

Santuario My Son si trova in una valle di circa 2 km di diametro, circondato da colline, montagne da circa 100 metri a 400 metri di altezza dalla montagna Truong Son Orientale attraverso My Son alla capitale di Tra Kieu.

My Son è un santuario indù del Regno Champa. Ogni re, dopo aver preso il trono, andava a My Son per fare il battesimo, adorare con le offerte e costruire il tempio. My Son è un unico punto dell’arte Cham che ha il processo di sviluppo continuato dal VII secolo al XIII secolo. All’inizio del VII secolo, il re Sambhuvarman costruì il tempio con i materiali molto sostenibili, che esiste fino ad oggi. I re posteriori da allora restaurarono i vecchi templi e costruirono nuovi templi per dedicare ai loro dei.
Il principale tempio a My Son adora il Linga o un’immagine di Siva – il Dio che protegge i re Champa. Il Dio adorato a My Son si chiama Bhadresvara. Egli fu il primo re della regione di Amaravati alla fine del IV secolo, insieme al Dio Siva, diventò la principale credenza del culto religioso – il re e gli antenati reali .

Nel 1885, la Terra Santa My Son fu scoperta da una truppa francese. Nel 1898 – 1899, due studiosi francesi L. Finot e L.de Lajonquière e un architetto – archeologo H. Parmentier andarono a My Son a studiare l’iscrizione, l’arte di architettura e la scultura di Champa. Fino agli anni 1903-1904 i documenti più fondazionali di iscrizioni e di architettura My Son furono ufficialmente annunciati da L. Finot.

Il santuario My Son è diviso in diverse parti, costruite con le stesse regole. La struttura di ogni parte comprende un tempio principale (Kalan), circondato da stupa piccoli o opere supplementari. Il tempio principale rappresenta il monte Meru – il centro dell’universo, la riunione degli dei e il culto di Siva. I templi supplementari adorano gli dei che custodiscono il cielo. Ci sono anche le opere supplementari che sono di solito le torri con i tetti coperti di tegole , dove i pellegrini preparano e depositano le offerte. Il tempio dei Cham non ha le finestre, solo le torri supplementari ce le hanno.
Templi, torri dei Cham sono costruiti in mattone con matrici decorative in arenaria. Essi si attaccano bene e oggi nessuna ricerca potrebbe determinare quale elemento incollante. Dopo aver erette, le torri furono scolpiti con le immagini di fiori, le figure umane e animali …La tecnica della scultura sui mattoni dei Cham si trova raramente nelle altre arti nella regione.

Ogni torre a My Son hanno 3 parti principali. Secondo la mentalità dei Cham, piede di torre simboleggia il mondo secolare, spesso costruito su un substrato quadrato o rettangolare, in mattone o in ardesia . Intorno a piede di torre si decora i motif di disegni, figure animali e umane preganti sotto l’arco piccolo …

Corpo di torre: anche nella mentalità dei Champa, il corpo di torre rappresenta il mondo spirituale, dove la gente si pulisce rimuovendosi dal male allo scopo di uscirne dal mondo secolare e poter tenersi in contatto con gli antenati e integrarsi con la divinità.

Tetto di Torre: tetto di torre simboleggia gli dei, ha spesso 3 piani che sempre più stretti quando più alti. Ogni piano simula completamente la struttura delle porte principali e finte come quelle del piano di sotto e decorate con idoli, gli animali da cavalcare degli dei dell’induismo, come uccello divino, oca divina, mucca divina, elefante divino, leone divino … Il primo e secondo piano hanno le piccole torri decorative in ogni angolo.

Secondo i ricercatori della torre antica Cham, l’arte architettonica della torre Cham a My Son porta molti stili continuati come lo stile antico del VII secolo al VIII secolo, lo stile Hoa Lai VIII secolo al IX secolo, lo stile Dong Duong dalla metà del IX secolo, lo stile My Son, allo stile Binh Dinh.

Per anni le persone continuano a chiamare le torri a My Son con le rime A, A ‘, B, C, D … è la convenzione di divisione e denominazione da Henri Parmentier. A base delle mura circondanti ai gruppi di torre, lui li ha ordinati in gruppi delle stesse lettere. Con l’osservazione diretta, si nota che la numerazione in ogni gruppo sembra basarsi sulla funzione di ogni tempio e torre. Partendo dal tempio principale – la più importante torre del gruppo, che porta il numero 1; la torre del cancello numero 2; per le altre torri restanti, a seconda della funzione del gruppo vengono assegnate i numeri successivi. Il suo metodo di denominazione è significativo nello studio e nella gestione del patrimonio di My Son in molti anni passati.

Tra le 225 rovine Cham scoperte in Vietnam, My Son in particolare possiede circa 70 torri, 32 steli esistono in una certa forma o nell’altra. Nessune torri qui sono intatte, ma sono ancora l’evidenza migliore per comprendere lo sviluppo dell’arte Cham. La scultura Cham è sotto l’influenza di quella dell’India, ma nel processo di sviluppo le caratteristiche indigene sono sempre più intense e quelle nazionali sono sempre più affermate, il che crea la unicità e il fascino meraviglioso. La scultura Cham ha anche le immagini di bonzi, ballerini stoici e piacevoli, ma a emergere sono le caratteristiche della vitalità resistente dell’uomo con l’anima allegra, a volte calma pensierosa, a volte tormentosa …

In decembre 1999, in occasione della 23esima sessione del Comitato del Patrimonio Mondiale tenutasi a Marrakech (Marocco), il Santuario My Son è stato selezionato come un patrimonio culturale mondiale dall’UNESCO secondo il criterio 2 come un tipico esempio di scambio culturale e secondo il criterio 3 come l’unica testimonianza di una civiltà asiatica scomparsa.

Troverete di seguito le foto raccolte sulla My Son del Vietnam. Cliccate sulla foto per ingrandirla.

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